Detrazione fiscale dell'assicurazione sanitaria: cosa dice la legge
Ley 35/2006 sull'IRPF, articolo 30.2.5ª.a)
«primas de seguro de enfermedad satisfechas por el contribuyente en la parte correspondiente a su propia cobertura y la de su cónyuge e hijos menores de veinticinco años que convivan con él. El límite máximo de deducción será de 500 euros por cada una de las personas señaladas anteriormente o de 1.500 euros por cada una de ellas con discapacidad.»
In italiano: i premi di assicurazione sanitaria pagati dal contribuente, per la propria copertura e per quella del coniuge e dei figli di età inferiore a venticinque anni conviventi. Il limite massimo di detrazione è di 500 euro per ciascuna delle persone indicate, oppure di 1.500 euro per ciascuna di esse con disabilità.
Verificato sul manuale dell'Agencia Tributaria, edizione IRPF 2025. In vigore ad agosto 2026.
Che cosa stabilisce la legge
I premi dell'assicurazione sanitaria riducono la base imponibile. La regola però funziona in modo diverso per un lavoratore autonomo e per una società a responsabilità limitata, e la differenza è sostanziale.
Autonomo, premi propri e della famiglia. Il limite è di 500 € l'anno per ciascuna persona e di 1.500 € l'anno per ciascuna persona con disabilità. Rientrano l'autonomo stesso, il coniuge e i figli minori di 25 anni conviventi. I figli con disabilità senza limite di età, ma sempre conviventi.
Autonomo, premi dei propri dipendenti. Si detraggono per intero. Il limite di 500 € qui non si applica: riguarda soltanto l'assicurazione dell'imprenditore e della sua famiglia.
Società a responsabilità limitata. I premi di dipendenti e amministratori si deducono integralmente come costo aziendale, senza limite.
La norma speculare per il dipendente
Ley 35/2006, articolo 42.3.c) — l'assicurazione pagata dall'azienda non costituisce retribuzione in natura entro gli stessi limiti: 500 € per persona all'anno, 1.500 € in caso di disabilità. Si estende al dipendente, al coniuge e ai discendenti.
Da qui nasce il vantaggio della polizza collettiva: l'azienda deduce i premi per intero e al dipendente non vengono tassati. Ci guadagnano entrambe le parti.
Fonti ufficiali
Lavoratori autonomi, articolo 30.2.5ª — manuale dell'Agencia Tributaria, IRPF 2025.
Lavoratori dipendenti, articolo 42.3.c) — manuale dell'Agencia Tributaria, IRPF 2024.
I limiti attuali sono stati introdotti dalla Ley 26/2014, pubblicata nel BOE.
Questa pagina non è una consulenza fiscale. Riporta un estratto della normativa vigente e i collegamenti ai manuali ufficiali dell'Agencia Tributaria. L'applicazione al caso concreto spetta al vostro gestor.
Il limite è per persona, non per famiglia
È qui che si sbaglia più spesso. Si sente ripetere la formula «fino a 500 € a persona, ma non oltre 1.500 € in totale». È errata. I 1.500 € sono il limite per ciascuna persona con disabilità, non un tetto complessivo della famiglia. La normativa non fissa alcun tetto complessivo.
L’origine dell’equivoco si capisce bene: una famiglia di tre — l’imprenditore, il coniuge e un figlio — fa esattamente 3 × 500 = 1.500 €. La coincidenza della cifra ha creato il mito.
Il calcolo corretto:
| Quanto si può detrarre | |
| Autonomo da solo | 500 € l’anno |
| Autonomo e coniuge | 1.000 € l’anno |
| Autonomo, coniuge e un figlio | 1.500 € l’anno |
| Autonomo, coniuge e due figli | 2.000 € l’anno |
| Autonomo, coniuge e tre figli | 2.500 € l’anno |
| Per ogni persona con disabilità | 1.500 € l’anno anziché 500 € |
Alle famiglie con tre o più figli viene calcolato meno del dovuto proprio a causa di questo equivoco.
Il requisito che si decide al momento della sottoscrizione
Il testo della legge contiene una condizione da tenere presente fin dall’inizio: i premi devono essere pagati dal contribuente. Se i pagamenti escono da un conto altrui, il vostro gestor avrà motivo per non applicare la detrazione.
Per una società il requisito speculare: la fattura deve essere intestata all’azienda, non a una persona fisica, altrimenti la contabilità non potrà imputare il costo.
Questo lo verifichiamo al momento della sottoscrizione, non ad aprile, quando non c’è più margine per cambiare nulla.
Che cosa forniamo
Ad aziende e piccole imprese, la fattura. È il documento con cui la contabilità imputa i premi a costo.
A privati e autonomi, le quietanze di pagamento emesse da DKV, disponibili nell’area cliente e nell’app Activa DKV.
Certificado de primas pagadas — lo richiediamo alla compagnia su vostra richiesta. Non serve solo per la dichiarazione dei redditi: è ciò che di solito viene chiesto per la pratica e il rinnovo della residenza, come prova di copertura ininterrotta.
Se il vostro gestor non conosce questa norma
Capita più di quanto si pensi. Non discutete e non spiegatela a parole vostre: inoltrategli il link di questa pagina. Qui ci sono il testo dell’articolo e i collegamenti ai manuali dell’Agencia Tributaria; a un professionista basta questo per verificare alla fonte in un paio di minuti.
Polizze a cui si applica
- Per aziende e società: i premi dei dipendenti si deducono per intero.
- Emettiamo fattura intestata all’azienda, il documento con cui la contabilità imputa il costo.
- Quattro prodotti per le imprese a partire da 3 assicurati, senza periodi di carenza.
- Per gli autonomi: assistenza sanitaria più Renta, con indennità giornaliera in caso di inabilità.
- Sconto del 5% per gli autonomi, per tutta la durata della polizza.
- Premi propri e della famiglia entro il limite; quelli dei dipendenti al 100%.
Opinione dell'agente Questa domanda me la fanno in quasi tutti gli incontri con gli imprenditori, e quasi sempre con la stessa cifra sbagliata in testa: «millecinquecento per tutta la famiglia». Da lì la delusione: la persona conclude che la detrazione non vale la pratica.
In realtà il limite è per persona. Una famiglia di cinque fa 2.500 € l'anno, non 1.500. La differenza si sente e cambia completamente la conversazione.
La seconda cosa che chiarisco subito: sono un agente assicurativo, non una consulente fiscale. Io mostro il testo della legge e il link al sito dell'Agencia Tributaria; chi calcola e risponde è il vostro gestor. Se lui non conosce la norma — e succede — inoltrategli semplicemente questa pagina. Non serve discutere: basta indicare la fonte.
E la terza, puramente pratica. Se ci sarà detrazione oppure no si decide spesso il giorno della sottoscrizione, non ad aprile: a nome di chi è la fattura e da quale conto escono i pagamenti. Questo lo controlliamo insieme prima di firmare.